Emily 的个人资料..COME TO MY SWEET MELOD...日志列表 工具 帮助

日志


2007/2/27

...Grazie a tutti per le 2000 visite!!
2007/2/26

Esame di stato

SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA: CONSEGNA ORE 11.15
 
HO SCELTO LA TIPOLOGIA A DELL'ANNO 2006 ("L'ISOLA" DI UNGARETTI)
SI APRONO LE SCOMMESSE SU QUANTO HO TOTALIZZATO (IN QUINDICESIMI)..
2007/2/23

Pensa all'ultimo viaggio che hai fatto in auto...

Pensa all'ultimo viaggio che hai fatto in auto...

Hai notato qualcosa di particolare?
i colori degli alberi per esempio
No?
Forse eri troppo occupato a pensare
alla tua destinazione
Per una volta, prova a goderti il tuo tragitto
Una curva
Il silenzio dell'abitacolo..
Uno scorcio inaspettato
Scoprirai che spesso non è importante solo dove vai
Ma come ci arrivi
 
 
Somewhere...Over the rainbow ...Way up high,
There's a land that I heard of...
2007/2/14

Happy Valentine's Day...

PER TE IL SAN VALENTINO:

A) CONTA MOLTO,E' IMPORTANTE

B) NON CONTA PROPRIO NIENTE

C) E' UN GIORNO COME UN ALTRO

D) LO VORRESTI ABOLIRE

(AuGuRi AmoRe...!!   I LoVe YoOou!!..)

 

2007/2/10

Tutto dei comunisti..

STORIA DELLE FOIBE - LA STRAGE DIMENTICATA (Dopo 60 anni di vergognosi silenzi, nessun accenno alle colpe dei comunisti (jugoslavi e italiani) negli eccidi istriani)

 

Le foibe sono cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo. È  in quelle voragini dell’Istria che fra il 1943 e il 1947 sono gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani.

La prima ondata di violenza esplode subito dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani non comunisti. Torturano, massacrano, affamano e poi gettano nelle foibe circa un migliaio di persone. Li considerano “nemici del popolo”. Ma la violenza aumenta nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria. Le truppe del Maresciallo Tito si scatenano contro gli italiani. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini. Lo racconta Graziano Udovisi, l’unica vittima del terrore titino che riuscì ad uscire da una foiba. È una carneficina che testimonia l’odio politico-ideologico e la pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i non comunisti. La persecuzione prosegue fino alla primavera del 1947, fino a quando, cioè, viene fissato il confine fra l’Italia e la Jugoslavia. Ma il dramma degli istriani e dei dalmati non finisce.

Nel febbraio del 1947 l’Italia ratifica il trattato di pace che pone fine alla Seconda guerra mondiale: l’Istria e la Dalmazia vengono cedute alla Jugoslavia. Trecentocinquantamila persone si trasformano in esuli. Scappano dal terrore, non hanno nulla, sono bocche da sfamare che non trovano in Italia una grande accoglienza. La sinistra italiana li ignora: non suscita solidarietà chi sta fuggendo dalla Jugoslavia, da un paese comunista alleato dell’URSS, in cui si è realizzato il sogno del socialismo reale. La vicinanza ideologica con Tito è, del resto, la ragione per cui il PCI non affronta il dramma, appena concluso, degli infoibati. Ma non è solo il PCI a lasciar cadere l’argomento nel disinteresse. Come ricorda lo storico Giovanni Sabbatucci, la stessa classe dirigente democristiana considera i profughi dalmati “cittadini di serie B”, e non approfondisce la tragedia delle foibe. I neofascisti, d’altra parte, non si mostrano particolarmente propensi a raccontare cosa avvenne alla fine della seconda guerra mondiale nei territori istriani. Fra il 1943 e il 1945 quelle terre sono state sotto l’occupazione nazista, in pratica sono state annesse al Reich tedesco.

Per quasi cinquant’anni il silenzio della storiografia e della classe politica avvolge la vicenda degli italiani uccisi nelle foibe istriane. È una ferita ancora aperta “perché, ricorda ancora Sabbatucci, è stata ignorata per molto tempo”. Il 10 febbraio del 2005 il Parlamento italiano ha dedicato la giornata del ricordo ai morti nelle foibe. Inizia oggi l’elaborazione di una delle pagine più angoscianti della nostra storia.

2007/2/5

TI AMO...

¸´¯`°¤.¸ (¯`¤ E fuori è buio ¤´¯) ¸.¤°´¯`¸

...Ti ricorderò in ogni gesto più imperfetto
Ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto
In quelle giornate che passavano in un' ora
E la tenerezza i tuoi capelli e le lenzuola
E no, non piangere che non sopporto le tue lacrime
Non ci riuscirò mai
Perché se sei felice
Ogni sorriso è oro
E nella lontananza perdonandoti ti imploro

E parlerà di te
È solo che…

Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c'è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse
E questo fa paura

Tanta paura
Paura di star bene
Di scegliere e sbagliare
Ma ciò che mi fa stare bene sei tu amore

Ho collezionato esperienze da giganti
Ho collezionato figuracce e figuranti
Ho passato tanti anni in una gabbia d' oro
Si forse bellissimo, ma sempre in gabbia ero
ora dipenderò sempre dalla tua allegria
Che dipenderà sempre solo dalla mia
Che parlerà di te
E parlerà di te
È solo che…


Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c'è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse
e tanto ti amo
che per quegli occhi dolci posso solo stare male
e quelle labbra prenderle e poi baciarle al sole
perché so quanto fa male la mancanza di un sorriso

quando allontanandoci sparisce dal tuo viso
e fa paura
tanta paura
paura di star bene
di scegliere e sbagliare
ma ciò che mi fa stare bene ora sei tu amore
e fuori è buio
ma ci sei tu amore
e fuori è buio...